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Primi segnali 2025 e strategie per i consumatori del futuro

Il 2024 è stato segnato dall’incremento del PIL dello 0,7%, dei consumi delle famiglie dell’1,1% e dell’Inflazione (+1,1%) (fonte: dati Istat).

Dai dati di Circana, nel Largo Consumo Confezionato la crescita dei volumi (+1,6%) è stata accompagnata da un incremento dei valori del 2,1% complice il tasso di inflazione contenuto (+0,3). L’anno si è chiuso con una ripresa delle promozioni (poco più di un punto vs l’anno precedente) e dei prezzi (legato in buona parte all’incremento delle materie prime).

I primi mesi dell’anno danno spazio a due ipotesi previsionali:

  1. recupero dei consumi con una stima di crescita dei volumi dell’1,4%;
  2. Difesa dei margini, con una previsione di chiusura del 2025 in leggera flessione (-0,3% a volume).

Le evidenze dei dati di mercato si coniugano con due temi importanti: lo shopper sempre più “nomade” da una parte (9 insegne frequentate in media in un anno) e una GenZ (14-27 enni) che ha un approccio all’acquisto molto chiaro (Online, Drugstore e Supermercati). Temi che in prospettiva aprono le porte alle aree da presidiare nel prossimo futuro: gli assortimenti (definizione corretta per cluster di insegna), monitoraggio dei KPI rilevanti e controllo della retail execution.

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