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L’Intelligenza Artificiale nei processi commerciali: l’approccio di Risorsa

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è entrata nel vocabolario quotidiano di ogni direzione commerciale e IT. Molte aziende del largo consumo, società di consulenza e fornitori di servizi IT hanno sperimentato pilot, proof of concept e demo suggestive dell’impiego della AI nei processi di business. Poche realtà, però, sono riuscite a trasformare brillanti idee e l’entusiasmo iniziale in un reale beneficio operativo, misurabile, standardizzabile e ripetibile nel tempo.

È da questa constatazione che nasce l’approccio di Risorsa all’Intelligenza Artificiale: “non tecnologia per la tecnologia, ma strumenti che risolvono praticamente un problema concreto del processo commerciale”. Prima di introdurre un algoritmo di machine learning o un motore di riconoscimento testi o immagini, ci chiediamo sempre quale attività a basso valore aggiunto stiamo eliminando, quale decisione stiamo rendendo più rapida e affidabile, quale errore operativo stiamo prevenendo.

Perché questo approccio è necessario

Le aziende di produzione e distribuzione di beni di largo consumo operano in un contesto in cui il processo commerciale è distribuito su differenti canali (retail moderno, normal trade, food service, grossisti, HoReCa, …) ciascuno con logiche, formati documentali e livelli di digitalizzazione molto diversi tra loro. In questo scenario, l’intelligenza artificiale ha senso solo se si innesta su processi già solidi: raccolta ordini strutturata, anagrafiche pulite, regole commerciali codificate. L’AI non sostituisce la disciplina organizzativo-funzionale, la potenzia.

Per questo, ogni soluzione AI-powered che Risorsa sviluppa nasce come rafforzativo dei processi e pertanto come evoluzione naturale dei moduli esistenti, quali ad esempio Sales Management, Retail Execution e Trade Promotion Management. In Risorsa le funzionalità AI non sono trattate come applicativo satellite scollegato dal dato operativo. Il risultato è un’intelligenza artificiale che lavora sui processi e sui dati che l’azienda già possiede e già governa, senza richiedere riorganizzazioni funzionali, integrazioni complesse o cambi radicali nelle interfacce che i team commerciali utilizzano ogni giorno.

I criteri che guidano le nostre scelte

Quando valutiamo dove e come applicare l’AI ai processi commerciali, seguiamo tre criteri:
Impatto operativo misurabile: riduzione dei tempi di inserimento dati (ad esempio, ordini), diminuzione degli errori, aumento della produttività della rete vendita o del back office.
Trasparenza e controllo umano: ogni suggerimento o automazione prodotta dall’AI resta verificabile e modificabile dall’utente, in coerenza con le regole di governance aziendali.
Apprendimento continuo: gli algoritmi migliorano nel tempo grazie al feedback delle correzioni fatte dagli utenti, diventando sempre più precisi sul contesto specifico dell’azienda.

Quattro strumenti, un unico obiettivo

Su queste premesse Risorsa basa quattro nuovi strumenti AI-powered, ciascuno pensato per potenziare una fase specifica del processo commerciale: AI Order Entry, per l’automazione della raccolta ordini online da qualsiasi formato documentale; SalesWare Client Agent, l’assistente intelligente che semplifica la consultazione dei dati e l’operatività quotidiana in piattaforma; AI Video Recognition, per l’automazione della raccolta dati di retail execution attraverso l’analisi video dello scaffale; AI Promo Volume Optimization, per la stima predittiva dei volumi promozionali di sell-in e l’ottimizzazione dell’investimento trade.