Il ritratto del consumatore italiano che emerge dalle ricerche Nomisma è quello di una persona sempre più consapevole, selettiva nelle scelte di acquisto, ma al tempo stesso attratta da nuove esperienze e disposta a cercare momenti di gratificazione anche in un contesto di pressione economica crescente.
I numeri parlano chiaro: in media il 70% del budget familiare è oggi assorbito dalle spese obbligate.
Eppure, appena al di là di questa soglia, la propensione alla spesa discrezionale si orienta con forza verso alberghi e ristorazione — un segnale inequivocabile di come il consumatore italiano ricerca gratificazione e sta diventando più selettivo su dove e come spendere.
Un dualismo che ridisegna il mercato Food & Beverage.
Questo equilibrio tra risparmio e gratificazione si riflette con particolare evidenza nel mercato Food & Beverage.
Da un lato cresce l’attenzione al benessere, alla qualità, all’esperienza di consumo. Dall’altro si rafforza parallelamente la sensibilità al prezzo.
Nomisma prevede che nel 2026 il 26% dei consumatori sarà più attento al fattore prezzo negli acquisti F&B — una quota rilevante, destinata a influenzare scelte di scaffale, fedeltà alla marca e risposta alle promozioni.
Per l’Industria di Marca nel Largo Consumo, questo scenario si traduce in una pressione negoziale crescente. Il retailer è perfettamente consapevole di questi trend — li monitora, li anticipa e li porta al tavolo delle trattative annuali e dei periodi promozionali con richieste crescente.
Arrivare alla negoziazione preparati, con i dati dalla propria parte, pronti a difendere la marginalità aziendale è un fattore di vitale importanza.
In questo contesto, la qualità degli strumenti a disposizione delle direzioni commerciali diventa un fattore competitivo decisivo. Negoziare senza una visione chiara e aggiornata dei conti economici per cliente, senza la capacità di simulare scenari e valutare l’impatto delle condizioni proposte, significa esporsi a decisioni prese in condizioni di asimmetria informativa — quasi sempre a svantaggio dell’industria. Il modulo Customer Sales Planning di Risorsa risponde esattamente a questa esigenza. Progettato per supportare la pianificazione commerciale per cliente e per insegna, consente di costruire e monitorare i piani di vendita tenendo sotto controllo tutte le voci rilevanti: obiettivi di sell-in, investimenti trade, condizioni contrattuali, promozioni pianificate e relativi impatti sulla marginalità. Il risultato è una forza commerciale che arriva alla negoziazione con una visione completa del conto economico per cliente — e con la capacità di valutare in tempo reale le implicazioni di ogni concessione o accordo, prima ancora di formalizzarlo.
Dalla reattività alla strategia.
In un mercato che cambia rapidamente, la differenza tra subire i trend e saperli anticipare si gioca spesso sulla qualità dell’informazione disponibile e sulla velocità con cui la si riesce a trasformare in decisione. Le Industrie di Marca che adottano strumenti strutturati per la pianificazione commerciale non solo affrontano la negoziazione con maggiore solidità, ma costruiscono nel tempo una relazione con il retailer fondata su dati condivisi e proposte credibili — un vantaggio che va ben oltre il singolo accordo annuale.